| LE MALGHE
E LA NATURA |
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Arrivati nella Malga Cuar si ammira il fantastico panorama che spazia
dalle Alpi all'Adriatico.
Lungo la strada interpoderale che sale sul monte Cuar partendo dalla frazione di Avasinis, in località "Crist", a pochi chilometri dall'abitato, una targa, applicata nel 1997 dal Comune di Trasaghis indica il punto in cui si apre l'ingresso alla cavità di "Eolo", esplorata per la prima volta una trentina di anni fa dagli speleologi friulani.
"Risorgiva di Eolo" è un nome, che richiama suggestioni mitologiche, dato alla cavità dai primi speleologi che ne hanno iniziato l'esplorazione ma tra gli abitanti del luogo il posto era semplicemente indicato come "Fontanon", in occasione di forti piogge, usciva dal basso e dall'interno della montagna, verso l'alto e l'esterno, un potente getto d'acqua. Nella tarda primavera del 1968, approfittando dei lavori di ampliamento della mulattiera che da Avasinis portava agli altipiani di Gnignes, il Gruppo Speleologico Monfalconese "Spangar" poteva rilevare la Risorgiva di Eolo (658 Fr) e la Voragine di Grignes (482 Fr).
Tra le particolarità geologiche di questa grotta si devono ricordare
anche i numerosi noduli di selce nera poco solubile che sporgono dalla
superficie del calcare per erosione selettiva; questa particolarità
dona a certi tratti della cavità un aspetto particolarmente suggestivo. Avvertenze:
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